Aci Sport

ACI cercherà di salvare tutte le gare, il resto si vedrà

La direzione generale per lo sport automobilistico di Aci emette il 3 aprile 2020 un comunicato – stringato ma chiaro – che lascia pochi dubbi sul futuro che attende i rally e le corse più in generale che hanno scelto per il rinvio a data da destinarsi piuttosto che l’annullamento.

Se ci sarà posto nel calendario, e se quindi ci sarà una possibilità di recupero, sarà certamente presa in considerazione l’organizzazione e la disputa della manifestazione in questione in altra data. Altrimenti no. Se ne riparlerà, si spera, nel 2021. Infatti, se come capiterà, non ci sarà posto nel calendario gare già di norma affollato, la gara rinviata sarà annullata per motivi di forza maggiore con conferma di validità e di eventuale coefficiente. Anzi, per un solo motivo: emergenza epidemiologica da Covid-19.

Il titolo del comunicato di Aci è “Precisazioni su rinvio Gare a Data da Destinarsi”. “La direzione per lo sport automobilistico di Automobile Club d’Italia comunica che le richieste di rinvio delle competizioni sospese dal DPCM saranno valutate, indipendentemente dalla regione e dalla data di presentazione, solo dopo la sospensione dell’interdizione in atto”, si legge nella nota.

Il comunicato chiude con un’ulteriore precisazione: “Nessuna data richiesta, di gare rinviate, può essere accettata in questo momento. Questo vale per tutte le discipline. Naturalmente un protocollo a parte riguarda le gare con validità FIA”. Quindi, sono fatte salve le gare del CIR, ad esempio, organizzate dall’Aci. Il danno economico che ne potrebbe derivare sarà inevitabilmente enorme.