A volte ritornano: rinasce la scuderia Due Torri

A volte ritornano: rinasce la scuderia Due Torri

È un pezzo di storia dell’automobilismo veneziano quello tornato alla luce in questi giorni grazie ad un manipolo di appassionati, alcuni dei quali furono tra i protagonisti attivi del sodalizio nello scorso millennio, che si sono attivati per far riprendere l’attività alla Scuderia Due Torri.

Fondata nel 1984 da una “costola” del Noale Rally Team, la scuderia ben presto si mise in luce in una delle classi più frequentate e combattute degli anni ’80: la “A2” nella quale si davano battaglia schiere di Fiat 127 Sport e Autobianchi A112, ma chi ha buona memoria ricorda sicuramente anche l’insolita Fiat Panda 45, in versione Gruppo 2, di Piero Comellato.

Già nel 1986 arrivarono i primi riscontri nel Campionato Triveneto grazie a Mauro Fenio che s’impose tra i navigatori in classe A2, nella quale tra i piloti Paolo Meloni arrivò secondo.  Col passar degli anni numerosi altri conduttori hanno esordito con la Due Torri e alcuni di loro, quale ad esempio Luca Ghegin, sono tutt’ora in attività e altri, dopo una lunga pausa hanno ripreso a correre, in particolare con le auto storiche.

Oltre alla presenza attiva sui campi di gara, la Scuderia Due Torri si era anche distinta a livello promozionale organizzando delle manifestazioni conosciute col nome di “Driver Show” che permisero a molti appassionati, grazie soprattutto a dei costi ridotti, di avvicinarsi all’automobilismo. Per una giornata, la domenica solitamente, strade isolate di zone industriali e grandi parcheggi di aree commerciali diventavano delle piste dove correre in tutta sicurezza e con uno spirito che univa la competizione al piacere di stare assieme. Ma non è tutto, perché la Due Torri s’impegnò anche nel sociale e, in collaborazione con l’Autoscuola Quadrifoglio, organizzò dei corsi di Guida Sicura puntando molto sulla sensibilizzazione al rispetto del codice della strada.

Passano gli anni e, complice anche la scadenza dell’omologazione di diverse vetture e l’impossibilità di utilizzarle nei rally, l’attività della scuderia si affievolisce fino ad arrivare alla chiusura dei battenti. Sono la passione e i ricordi dei fasti della Scuderia Due Torri a riuscire a mettere attorno ad un tavolo un gruppo di appassionati del Veneziano i quali decidono di riportare alla luce il nome ed il logo con le famose torri, simbolo della città di Noale che all’epoca ospitava la sede del sodalizio; ma è anche il desiderio di alcuni conduttori attualmente impegnati nei rally storici, di poter correre per i colori di una scuderia “di casa”, a far riprendere l’attività organizzativa ed affrontare la trafila burocratica che ha portato all’ottenimento della licenza ACI Sport proprio in questi giorni, giusto in tempo per presentarsi al primo appuntamento: l’imminente Rally Bardolino Storico nel quale saranno tre gli equipaggi in gara.

Costituita sotto forma di A.S.D. con sede ad Oriago di Mira, la Scuderia Due Torri si presenta ufficialmente con Paolo Lamon quale presidente e Daniele Danieli suo vice; ad Andrea Marangon il ruolo di segretario e tesoriere, mentre Piero Comellato e Massimo Darisi ricoprono la figura di consiglieri.

Come detto poc’anzi, la Due Torri muoverà i primi passi nelle giornate di venerdì 12 e sabato 13 prossimi in occasione della prima edizione del Rally Bardolino Storico che si correrà, abbinato al rally per auto moderne, in provincia di Verona.

Ad Andrea  Marangon e Massimo Darisi l’onore – e l’onere – di essere il primo equipaggio della scuderia a partire: saranno in gara con la rinnovata Honda Civic 1.6 Gruppo A col numero 217 sulle fiancate; quattro minuti più tardi toccherà a Daniele Danieli con Cristina Merco alle note sulla Fiat Ritmo 130 TC Gruppo A. Terzo equipaggio al via quello formato da Alessandro Ferrari navigato dall’esperto Piero Comellato sulla Lancia Fulvia 1.6 HF Gruppo 4. Partenza ed arrivo da Bardolino (VR); otto le prove speciali in programma, tutte nella giornata del sabato, per una cinquantina di chilometri cronometrati.