A.R. Giulia Pechino Parigi 2016

A Rallylegend anche Arnoux, Merzario, Alfa Romeo e Kimera

Renè-Arnoux e Arturo Merzario: due grandi piloti della velocità al volante di due Regine dei Rally, nella “parade” di Rallylegend, dove ci sarà pure la Kimera Evo37 in livrea Sparco-Martini Racing. La Scuderia del Portello presente con cinque, importanti Alfa Romeo, quattro Alfetta GTV e la Giulia del Raid Pechino-Parigi 2016.

Non finisce di stupire, Rallylegend numero venti. E cattura l’attenzione, la curiosità e la voglia di esserci anche di due grandi piloti della velocità – due veri miti – che saranno a San Marino e si cimenteranno al volante di blasonate regine dei rally. Si tratta di Renè Arnoux e Arturo Merzario: campioni che rappresentano epoche diverse e importanti del motorsport di massimo livello.

Renè Arnaux e Arturo Merzario

Renè Arnoux sarà a Rallylegend al volante di una Ferrari 308 GTB gruppo 4, Arturo Merzario piloterà una Lancia Stratos: i due fuoriclasse si esibiranno al sabato e alla domenica, nella Parade sulla prova speciale spettacolo “The Legend”.
Le loro evoluzioni si mescoleranno alle altre fantastiche “Parade” riservate alle Lancia 037, alle Lancia Delta e a Best Impreza.

Renè Arnoux è stato uno dei grandi piloti della storia della Formula 1. Nella sua lunga carriera nella massima serie, durata dal 1978 al 1989, ha disputato 164 Gran Premi, ne ha vinti 7, è andato 22 volte a podio e ha colto 18 pole position. Ha sfiorato il titolo iridato, andandoci più vicino nel 1983, dove concluse la stagione di Formula 1 al terzo posto. Ha corso con Martini, Surtees, Renault, Ferrari e Ligier. Ma Arnoux è rimasto impresso nel cuore di tutti gli appassionati per il leggendario e indimenticabile duello con Gilles Villeneuve sul circuito di Digione, nel finale del Gran Premio di Francia 1979.

Arturo Merzario, comasco di Civenna, è davvero un mito per il motorsport italiano. Pochi sanno che negli inizi della sua lunga carriera, c’è la partecipazione al 1°rally di Sardegna, nel 1963, con una Alfa Romeo Giulietta SZ, con cui vinse la categoria GT. Il resto del suo incredibile palmares è legato alla velocità, dalle grandi corse su strada, alle cronoscalate, alla pista, sia Formula 1 che gare di durata, dove è stato Campione del Mondo. Pilota ufficiale Ferrari, Alfa Romeo, Abarth e Osella ha disputato oltre 1.600 gare titolate, tra cui 57 Gran Premi di Formula 1, dal 1972 al 1979, con Ferrari, Iso, Williams, Copersucar, March, Shadow e con la sua Merzario.

A Rallylegend anche la Kimera Evo37

Ad arricchire il “parterre de roi”, sarà presente a Rallylegend anche la Kimera Evo37, in livrea Sparco-Martini Racing con cui Alen, Kankunnen, Rohl e Biasion si cimenteranno durante le sessioni di “Experience”, per mettere in luce le performance di uno dei più interessanti progetti di “restomod” presenti sul palcoscenico motorsport, curato in prima persona dall’ex pilota Luca Betti. La vettura sarà inoltre a disposizione degli appassionati per tutta la durata di Rallylegend presso lo stand Sparco, che è partner tecnico del progetto Kimera Evo37.

Scuderia del Portello e Alfa Romeo

I venti anni di Rallylegend coincidono con alcune significative ricorrenze della prestigiosa Scuderia del Portello che, nel 2022, sta celebrando i suoi 40 anni, i 60 anni dell’Alfa Romeo Giulia e i 50 anni dell’Alfetta.

Proprio per omaggiare questi importanti anniversari, il Team di Arese parteciperà con ben quattro Alfetta GTV e una delle Giulia che ha preso parte al raid Pechino-Parigi nel 2016, suddivise nelle categorie Rally e Regolarità Heritage.

Il Team Manager della Scuderia del Portello Andrea Cajani ha dichiarato: “le vetture del Biscione hanno scritto pagine importanti non solo in pista ma anche nella storia del rally e le auto del nostro Museo Dinamico Alfa Romeo storiche da competizione portano avanti questa tradizione grazie alla passione dei nostri piloti.

Partecipare a un grande evento così importante nella Repubblica di San Marino, dedicato al rally e ai suoi leggendari Campioni, per i nostri Gentlemen Drivers è un’occasione eccezionale”.